Olivetti, il rilancio.

febbraio 7th, 2011, category: Attività Editoriale, 0

Olivetti ha fatto la storia del design italiano delle macchine per ufficio. Sotto la guida di Adriano, che seppe non solo scegliere i progettisti più capaci garantendo loro reale libertà operativa ma soprattutto riuscì a rendere concreto un pensiero utopico, l’azienda si aprì ai progetti di Marcello Nizzoli (fra gli innumerevoli prodotti da lui firmati, la Lettera 22), ma anche a Giovanni Pintori, suo allievo e Xanti Schawinsky, maestro del Bauhaus, per proseguire con i contributi di Bruno Munari, studio Boggeri, Franco Albini, BBPR, Ignazio Gardella, e molti altri.

Read the rest of this entry

Design anonimo ad Osaka

febbraio 7th, 2011, category: Attività Editoriale, Conferenze & Convegni, 2

Il design anonimo costituisce uno di filoni portanti della storia e dell’attualità dei prodotti industriali. La maggioranza degli oggetti che quotidianamente utilizziamo sono anonimi dal punto di vista del design. Nel senso che non ne conosciamo il progettista o non li riferiamo immediatamente ad un’azienda. Non è noto il designer, ma sono il risultato evidente di un progetto. Da intendersi come il percorso che conduce a configurare un artefatto estetico, esito di un’idea funzionale, tecnica, tipologica, formale o d’altra natura – a diverso titolo collegata a una necessità, a una committenza o al mercato – e a predisporne i caratteri in relazione a possibilità ed economie di produzione, distribuzione e comunicazione. Read the rest of this entry

L’America in Italia: l’aspetto del design durante il boom economico

febbraio 7th, 2011, category: Conferenze & Convegni, 0

Di seguito, il mio intervento al convegno harry bertoia 1915-1978 tenutosi a Pordenone – Sala Consigliare della Provincia il 23 novembre 2007.

Il contributo affronta due temi: da una parte conduce una breve contestualizzazione sulla situazione del design italiano, dagli anni trenta al decennio cinquanta, quando gli oggetti progettati negli Usa arrivano in Italia, e dall’altra indaga le reciproche influenze fra i due paesi, in sostanza ancora da analizzare compiutamente in sede storico-critica.

Contrariamente a quello che si legge spesso, il design italiano affonda le sue radici nel periodo precedente al secondo conflitto bellico.

Read the rest of this entry

Pensiero laterale nel visual design

febbraio 7th, 2011, category: Attività Editoriale, 0

Oltre naturalmente ad avere uno specifico contenuto, ogni libro racconta qualcosa di sé. Innanzitutto attraverso le scelte editoriali, il modo di affrontare un argomento, l’ impostazione grafica e visiva, l’ adozione di un carattere, il rapporto testo-immagine e così via. Nei casi più riusciti si sviluppa un serrato dialogo fra contenuto e “contenitore”, dove, ad esempio, l’ iconografia sostiene le indicazioni testuali oppure dipana una propria storia parallela e integrativa. Più raro il caso di assoluta e perfetta osmosi testo-immagine risolti in un unicum utilmente indistricabile.

Read the rest of this entry

Paolo Favaretto, industrial designer

febbraio 7th, 2011, category: Attività Editoriale, 0

Il testo del saggio per il volume da me curato «Paolo Favaretto, industrial designer»

il disegno industriale “su misura”

Esiste una generazione di progettisti il cui percorso resta esemplare per la comprensione delle vicende del disegno industriale italiano; in grado di illustrare al meglio le motivazioni più profonde che sono alla base del successo del sistema del design nel nostro paese. Un sistema che, fra le altre cose, trova alimento nella stretta relazione fra imprenditore e progettista per quel processo di innovazione e ricerca che è all’origine del “buon design” e della sua capacità di incidere su consumo e mercato. Innovazione di frequente poco sensibile all’esasperazione formalistico-comunicativa contemporanea all’insegna della novità a tutti i costi, quanto piuttosto attenta alla soluzione di processo, di tecnologia, di materiale, fino a quella tipologica, in grado di durare nel tempo.

Read the rest of this entry

Archivio Giovanni Sacchi

settembre 2nd, 2010, category: Archivi & Musei (d’impresa), 0

L’Archivio Giovanni Sacchi, voluto dal Comune di Sesto San Giovanni e dalla Fondazione ISEC – istituto di studi del Novecento specializzato in storia e archivi del lavoro e dell’impresa – e realizzato grazie al contributo della Fondazione CARIPLO, è collocato all’interno dello Spazio MIL (Museo dell’Industria e del Lavoro) a Sesto San Giovanni. Read the rest of this entry

Corso di Critica e Storia del Design

settembre 2nd, 2010, category: Insegnamento & Ricerca, 2

L’insegnamento di critica e storia del disegno industriale prevede: lezioni frontali, seminari di discussione ed esercitazioni di ricerca ex-tempore e in aula. Le lezioni affrontano le vicende del disegno industriale (sequenze sia cronologiche che tematiche) relative a differenti temi progettuali in grado di illustrare alcuni nodi teorici e critici. Read the rest of this entry

Design for the real World

settembre 2nd, 2010, category: Conferenze & Convegni, 0

Il design è probabilmente divenuto (per dirlo con le parole di Enzo Mari) una parola-valigia. Vale a dire che, soprattutto negli ultimi tempi e in particolare in Italia – anche in virtù dell’accresciuta e un po’ improvvisata diffusione e riconoscibilità – è di frequente utilizzato in modo ampio ed allargato, ma quasi sempre a intendere significati assai vari. Read the rest of this entry

Lux6

settembre 2nd, 2010, category: Consulenza d’impresa, 0

L’opzione – dialettica o radicale – pare essere da sempre fra bianco e nero e colore. Oppure, messa diversamente, la questione riguarda la scelta fra tranquille e rassicuranti cromie e più accese alternative, comprese le relative implicanze psicologico-percettive-sensoriali-culturali; o ancora, in maniera colta, fra ragione e sentimento.

Read the rest of this entry

2009, un salone da ripensare

settembre 2nd, 2010, category: Attività Editoriale, 0

Milano ad aprile è tornata ad esibire la sua DesignWeek, attorno al Salone del mobile negli spazi espositivi della Fiera di Rho e al cosiddetto Fuori Salone, che – allestendo mostre, presentazioni e kermesse – ha pacificamente invaso ogni angolo disponibile della città: zona Tortona, Bovisa, Ventura o Brera.

Read the rest of this entry